Innovation Bridge e intelligenza artificiale: quando la tecnologia serve alle persone
L’Auditorium San Paolo era di nuovo pieno, ma l’atmosfera era leggera, più curiosa, quasi complice.
Il tema, “Come migliorare la produttività personale con l’AI”, ha attirato giovani, professionisti, smart worker e manager. Tutti con la stessa domanda: “Come posso usare davvero l’AI nel mio lavoro di ogni giorno?”
Innovation Bridge, fin dalla nascita, vuole essere un luogo dove la tecnologia smette di essere intimidatoria e diventa concreta. E in questo appuntamento, lo è stata più che mai.
Ubiquo e la visione umana dell’AI: crescere, non sostituire
Come Ubiquo, crediamo che l’AI non serva a rimpiazzare le persone, ma a potenziare il proprio lavoro. L’obiettivo non è fare di più in meno tempo, ma fare meglio. Scrivere testi più chiari, preparare presentazioni in modo più efficace, gestire le informazioni con meno stress. Senza mai dimenticare però l’importanza della mente umana.

Intelligenza artificiale come usarla? Strumenti e consigli dai relatori
La domanda più ricorrente anche stavolta era: “Intelligenza artificiale come usarla?”
La risposta è arrivata da voci molto diverse, ma tutte appassionate:
- Luca Barboni, multipreneur e growth advisor, ha aperto la giornata raccontando come l’AI possa diventare un acceleratore di efficienza. Non serve essere esperti di tecnologia: serve saper porre le domande giuste.
- Teresa Potenza, giornalista e podcaster, ha mostrato l’altro lato della medaglia: quello umano. Ha parlato di equilibrio, di come l’AI possa potenziare la creatività, ma solo se guidata da pensiero critico.
- Infine, Mafe De Baggis ha regalato il momento più ispirante, spiegando come l’AI possa “nutrire” la mente, se usata con curiosità e consapevolezza. “Il marketing funziona se è ben nutrito,” ha detto, “e lo stesso vale per noi.”

Innovation Bridge: live demo, esercitazioni e tanto confronto
La forza dell’evento è stata la sua formula: non solo talk, ma prove pratiche.
Il pubblico è stato invitato a esercitarsi, a scrivere prompt, a trasformare un testo in una presentazione o in un video.
La moderatrice, Marisandra Lizzi, ha guidato il ritmo con la sua solita empatia, stimolando domande, raccogliendo spunti e portando il discorso sempre al punto: l’AI funziona se la usi per migliorare la tua vita, non per complicarla.
C’è stato anche spazio per gli errori, quelli che tutti fanno quando iniziano a scrivere prompt: troppo lunghi, troppo vaghi, troppo ambiziosi.
Ma è stato proprio questo il bello: imparare insieme, sperimentando.

Cosa ci portiamo a casa da questo evento (e cosa succederà dopo)
Alla fine delle due ore, il messaggio era chiaro: l’intelligenza artificiale è già nelle nostre mani, basta smettere di averne paura.
Come Ubiquo, siamo convinti che la produttività del futuro sarà sempre più ibrida – metà umana, metà artificiale – e che il vero vantaggio competitivo sarà unire l’AI alla sensibilità e all’intelligenza umana.
Innovation Bridge ha chiuso l’incontro con un invito concreto: il prossimo passo sarà una Prompt Masterclass, per chi vuole approfondire le tecniche di scrittura e interazione con i modelli linguistici.
Un passo in più verso un uso più consapevole, umano e quotidiano dell’intelligenza artificiale.
“Come migliorare la produttività personale con l’AI”
L’evento “Come migliorare la produttività personale con l’AI” ci ha ricordato che la tecnologia, da sola, non basta. Serve la curiosità delle persone, la voglia di capire e di provare.
E noi, come Ubiquo, continueremo a fare da ponte tra innovazione e realtà.
Perché l’AI non è un futuro che deve ancora arrivare. È già qui — e con gli strumenti giusti, può renderci tutti un po’ più produttivi, quindi più liberi, più creativi.


